
Quanto costa un primo incontro?
Il costo di un primo incontro è di € 35, ma solo nei casi in cui non bastasse un colloquio telefonico e avessi bisogno di incontrare i genitori di persona.

Il costo di un primo incontro è di € 35, ma solo nei casi in cui non bastasse un colloquio telefonico e avessi bisogno di incontrare i genitori di persona.

La prima cosa che faccio (dopo il primo incontro o il colloquio telefonico) è la valutazione del bambino, che comprende:
La valutazione descritta costa € 120.
Successivamente, stabiliamo il lavoro da fare.
Ogni singola seduta successiva ha un costo di € 40, non è possibile stabilire a priori dei “pacchetti” fissi.

Un percorso di logopedia prevede un ciclo minimo di 6 mesi con frequenza mono o bi-settimanale a seconda della severità del disturbo e delle possibilità della famiglia. Il training potrebbe durare più di 6 mesi come anche meno, dipende da come il bambino risponde a tali stimoli. Dobbiamo rispettare i loro tempi.

È importante portare, durante la prima valutazione, materiale cartaceo di visite effettuate precedentemente (visita otorinolaringoiatra, oculistica, ortottica, eventuale diagnosi presso la ASL di riferimento).

Si può iniziare ad effettuare terapia Logopedica per un Disturbo Specifico di Linguaggio già al compimento dei 3 anni. Prima dei 36 mesi il bambino sarà monitorato attraverso la compilazione di report e questionari da parte della famiglia stessa. Se si tratta di patologie severe e/o diagnosi di Autismo, il trattamento Logopedico può essere intrapreso anche precocemente (intorno ai 17/18 mesi) in base alle indicazioni date dall’equipe di riferimento.
È importante che il training Logopedico inizi precocemente e non tardivamente per quanto riguarda un DSL (disturbo specifico di Linguaggio) o un ritardo di linguaggio. La frase classica : “prima o poi parlerà” non si confà al mio modo di lavorare e di operare secondo onestà. Il problema è “come parlerà” se si aspetta troppo? Un linguaggio deviato oltre i 48 mesi è un linguaggio che potrebbe portare conseguenze importanti nell’ingresso nella scuola primaria. Quindi, mamme e papà, sciogliete ogni dubbio e fate valutare il vostro bambino se ci sono degli aspetti che vi allarmano.non abbiate timore.

La frequenza va in base alla severità del disturbo. Le buone prassi prevedono che la frequenza Logopedica settimanale debba essere di minimo due sedute, ma la “flessibilità” dovrebbe rappresentare il nostro punto di forza. Quindi, io ascolto anche molto la famiglia in base alle possibilità e agli impegni settimanali del bambino e della famiglia stessa.

Dal momento in cui il disturbo della balbuzie é di natura multifattoriale, faremo un primo colloquio con la famiglia,senza il bambino,con una compilazione di un report strutturato per capire meglio l’esordienza del disturbo, l’andamento e la consapevolezza che la famiglia ha di tale difficoltà. In seguito ai risultati del report decideremo per la valutazione del bambino stesso.

Dico sempre alle famiglie che mi contattano che un training Logopedico non è una tachipirina che si somministra e il disturbo scompare in poche ore.
La logopedia rappresenta un percorso.
Una seduta, nel mio studio, dura circa un’ora ed un ciclo minimo è di 6 mesi per poter dare tempo al bambino di generalizzare gli insegnamenti in base alle difficoltà riscontrate e abituarsi alla nuova figura di riferimento.
Potrebbe anche durare un anno, due.. tutto dipende da come il bambino risponde e dal coinvolgimento che la famiglia manifesta insieme alla scuola.

La Dislessia non è una malattia: rappresenta una difficoltà di automatizzazione del processo di lettura veloce che il bambino avrà sempre perché è di natura neuro biologica. Le terapie non sono una risoluzione al problema, in ogni caso aiutano il bambino a trovare strategie utili per poter canalizzare bene le energie impiegate per gli apprendimenti della letto scrittura e del calcolo.

È vero, dovremmo fare un percorso di Terapia Miofunzionale basato sul posizionamento corretto della lingua e valutare le sue capacità di deglutizione, masticazione e respirazione.

Potremmo fare un bilancio Logopedico in Studio basato sul gioco per vedere qual’é l’intenzionalita comunicativa del bambino e come struttura un gioco condiviso sia con la famiglia stessa che con un estraneo (in questo caso il terapista). Non amo il termine “aspettare”, preferisco “monitorare” attraverso la compilazione di report e questionari prestabiliti.

Sì. Se il bambino presenta difficoltà a distaccarsi ed è un bambino piccolo, nel primo mese di terapia la famiglia può rimanere con me in stanza per poter apprendere anche modelli di comunicazione corretta da attuare con il proprio bambino a casa. Questa si chiama Terapia Indiretta che, per osmosi, viene trasmessa al bambino.

La terapia logopedica dura circa un’ora; gli ultimi dieci minuti chiedo al genitore di entrare in stanza per esporgli quanto svolto in terapia e come proseguire eventuali esercizi nel quotidiano. Mi piace far spiegare al bambino stesso cosa e stato fatto anche per mettere in luce il suo entusiasmo e l’approccio al setting.

I GLH( Gruppo Lavoro Handicap tra scuola-famiglia-terapista) sono fondamentali quando viene intrapreso un percorso di terapia per delineare meglio il quadro di un bambino nei vari ambiti di socialità. Possono essere svolti nella stessa scuola del bambino o in studio in base alla disponibilità del terapista e dell’insegnante. In questi incontri, i quali vengono svolti si di solito due volte l’anno, vengono rilasciate delle indicazioni alle insegnanti e alla famiglia stessa. Gli incontri hanno un costo di 25 euro.

Si, le terapie verranno saldate volta per volta.