Cos’e’ la logopedia
Chiediamolo ai bambini cosa significa fare un percorso di logopedia! Loro si esprimono sempre con semplici parole. Li vogliamo intervistare? Pronti… via!!
Chiediamolo ai bambini cosa significa fare un percorso di logopedia! Loro si esprimono sempre con semplici parole. Li vogliamo intervistare? Pronti… via!!





Il Logopedista dell’età evolutiva è quella figura professionale che si occupa di aiutare i bambini, nel periodo di maggiore sviluppo neuro- cognitivo (0-12anni) sul versante della comunicazione verbale e non verbale, affinché venga compreso dai suoi coetanei, dall’adulto e da se stesso. Questo non significa che allo scoccare dei 12 anni non si può più fare logopedia. Assolutamente no. Esempio: un ragazzo con Sindrome di Asperger, 14 anni, DEVE continuare a lavorare attraverso altre modalità terapeutiche consone alla sua età ed alle sue esigenze (autonomie personali, gestione di piccole somme di denaro, relazione con i coetanei e con l’adulto, richieste di esigenze prettamente personali…).
Siamo noi terapisti che dovremmo saper modulare le terapie in base all’evoluzione del soggetto preso in carico in accordo con le richieste che l’ambiente offre al soggetto stesso.
La mia “Mission”è quella di accoglierli per mano in un momento difficile per loro e per le loro famiglie ed intraprendere insieme un percorso. Non sappiamo quanto lunga possa essere la strada da percorrere insieme. Potremmo imbatterci in un sentiero buio e pieno di insidie, potremmo trovare subito la meta, l’importante è trovare la strada giusta che ci porti a fare bene, al di fuori della terapia logopedica.
È importante ricordare che le fasi di sviluppo del linguaggio non sono veri e propri stadi,ma rappresentano punti di riferimento, come il “passaggio del testimone” nella staffetta, tra un periodo di sviluppo e un altro delle fasi linguistiche.
Nei primi mesi di vita il pianto ed il sorriso rappresentano la massima espressione comunicativa e, man mano, si trasformeranno in suoni vocalici.
Intorno al 6 mese abbiamo la fase della lallazione che piace tanto ai bambini (…pa, pa, ma, ma). Rappresenta la ripetizione di una consonante ed una vocale insieme.
Intorno ai 12 mesi compaiono le prime parole associate alla comunicazione gestuale.
Successivamente il bambino passerà nella fase dell’Olofrase, per es. “pù” (non c’è piu). In questo momento il bambino è presente nel “qui ed ora” nel momento della comunicazione con un pari o con un coetaneo.
Intorno ai 30 mesi inizia il periodo delle “frasi di due parole” / periodo dei telegrammi / “mamma baccio” ( mamma prendimi in braccio), ” bam palla” ( la palla è caduta).
Dopo i 36 mesi si osserva il “boom” del vocabolario in input, ma osserveremo espressioni del tipo: “cosa diciono”?
Con il passare del tempo i bambini assaporano la voglia di comunicare ed esprimersi fortemente influenzati dall’ambiente socio-culturale che li circonda.